L’alimentazione in Ayurveda

digestione

L’alimentazione in Ayurveda

EUILIBRIO TRA I TRE DOSHA E ALIMENTAZIONE

Abbiamo visto che lo scopo principale dell’Ayurveda è conservare o ristabilire l’equilibrio dei tre dosha, evitando che uno prenda il sopravvento sull’altro.

In questo processo svolge un ruolo molto importante l’alimentazione.

Nel Charaka Samhita, uno dei testi fondamentali dell’Ayurveda, è scritto:
”Il cibo sostiene la vita degli esseri viventi. Carnagione, chiarezza, bella voce, longevità, genialità, felicità, soddisfazione, nutrimento, forza ed intelletto, sono tutti condizionati dal cibo”.

Perché ciò avvenga è indispensabile che le persone mangino secondo la capacità del proprio sistema digerente e metabolico di trarre dagli alimenti l’intero potere nutritivo. Ecco perché l’Ayurveda attribuisce un ruolo preponderante ad agni, il fuoco digestivo, la fiamma vitale che trasforma il cibo in energia e in sostanze utili alla costruzione e al rinnovo dei nostri tessuti.

Infatti potrei introdurre dell’ottimo cibo, cucinato bene, ma se non sono in grado di digerirlo, sarà non solo inutile, ma anche dannoso.

Il potere digestivo cambia da una persona all’altra e anche nel corso dell’anno e della giornata. È massimo tra le 12 e le 13, quando il sole è alto nel cielo.

Questo è il motivo per cui il nostro pasto principale dovrebbe essere consumato a pranzo. La sera non abbiamo bisogno di produrre energia e quindi la cena dovrebbe essere molto leggera, evitando tutti quegli alimenti che sono di difficile digestione, in particolare le verdure crude e le proteine di origine animale, privilegiando verdure cotte, minestre, zuppe e piccole quantità di cereali.

In egual modo, durante la stagione invernale, quando abbiamo bisogno di più energia per contrastare il freddo esterno, il nostro agni aumenta ed è in grado di digerire anche cibi più pesanti, mentre in estate, per compensare il caldo esterno, il nostro fuoco interno diminuisce e allora sentiamo il desiderio di mangiare cibi più leggeri e rinfrescanti.

Per comprendere il livello del nostro potere digestivo è sufficiente portare attenzione al nostro appetito.

Se è presente vuol dire che la nostra fisiologia è pronta ad immagazzinare nuove risorse, se è assente vuol dire che il fuoco è troppo basso e quindi mangiare in questa condizione porterà alla produzione di tossine.

Un altro modo per capire se la nostra digestione è buona è osservare le nostre sostanze di rifiuto, in particolare le feci.

Se queste sono ben formate, non troppo dure, né troppo molli, non frantumate, se non hanno un cattivo odore e non si appiccicano alla parete del gabinetto, ma soprattutto se galleggiano, vuol dire che la nostra digestione è perfetta.

Se invece non si hanno queste qualità qualcosa non è andato per il verso giusto e allora devo capire cosa ha indebolito il mio agni e cosa posso fare per rinforzarlo.

Tu le hai mai osservate?

Hai mai realizzato che le tue feci potessero influire cosi tanto sulla tua salute?

Nei prossimi articoli vedremo nello specifico come rinforzare agni e come evitare di intossicarlo.



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