Ti capita di avere problemi digestivi, gonfiore post prandiale, stanchezza cronica e/o ritenzione di liquidi?

Mangi poco ma continui ad accumulare peso? Soffri di stitichezza, candida, diarrea...?

La moderna immunologia ci spiega oggi come artrite, dermatite, colite, cefalea, emicrania, tosse, acne, riniti, gonfiori, cististi e candidosi recidivanti e a tanti altri disagi, sono semplicemente le valvole di sfogo del nostro organismo quando è infiammato e sovraccarico.

Può essere che gli alimenti che assumi o come li abbini non siano indicati per il tuo organismo in questo periodo, che la tua flora batterica sia alterata, e che queste abitudini possano scatenare reazioni infiammatorie che si accumulano.

E' ben noto che i batteri che vivono nel nostro corpo, in particolare nell'intestino, debbano essere mantenuti in equilibrio per evitare problemi di salute e di linea. E' importante cosa mangi e come mangi, l'alimentazione consapevole è la nostra identità biologica e definisce la nostra salute psichica.

Vieni a scoprire grazie ad un test bioenergetico, accurato e non invasivo:

  • come migliorare il funzionamento del tuo intestino
  • quali sono gli alimenti migliori per te e come puoi abbinarli per ottenere i tuoi risultati
  • quali rimedi fitotepaici e probiotici possono aiutarti a ridurre l'infiammazione

IPERSENSIBILITA' ALIMENTARE: UN TEST BIOENERGETICO

Il metodo di ricerca dell'EAV, elettro-agopuntura secondo Voll, per incompatibilità o ipersensibilità da alimenti viene effettuato sul principio dell'agopuntura e quindi dei meridiani cinesi, ove il Dr. Reynard Voll ha studiato, ricercato, e trovato i punti imputabili alla bioenergetica degli organi che sottoposti a stress da alimenti intollerabili, provocano una vera e propria alterazione della biologia, fisiologia ed elettrochimica degli organi stessi. E' una ricerca approfondita per capire quale disfunzione può causare un disagio con gli alimenti.

L'apparecchio è in grado di fornire un' indagine rapida, sicura e non invasiva che permette di controllare la compatibilità dell'organismo con gli alimenti. Il test confronta l'informazione energetica di un organismo sottoposto a stimolazione con l'informazione bioelettronica di un alimento, al fine di determinare la categoria di alimenti o la singola e specifica sostanza che determina l'intolleranza.

In seguito viene fornito un piano di educazione alimentare, basato sulle macromolecole e non sulle calorie, ed eventuali rimedi fitoterapici.

Costo 150 Euro iva compresa: primo consulto di 60 minuti, e due controlli da 30 minuti a distanza di 21 giorni

Star bene mangiando bene...Cos'è l'intolleranza Alimentare?

La definizione corretta di intolleranza è "la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una certa sostanza o un determinato alimento".
In genere, però, quando si parla di intolleranza ci si riferisce quasi sempre alla reazione anomala all'ingestione di un alimento o di un gruppo di alimenti, che il nostro organismo non è In grado di metabolizzare completamente o di utilizzare in maniera corretta al fine di ricavarne energia vitale.
Un alimento non ben tollerato non fornisce il giusto apporto energetico e addirittura costringe I'organismo a sprecare energia per poterlo digerire ed eliminare. Ecco perché in caso di intolleranza alimentare si accusano spesso sintomi come stanchezza, cefalea, nausea, gonfiore addominale.

Come si manifestano

Le intolleranze alimentari si manifestano in seguito all’accumulo di sostanze (quali additivi alimentari, prodotti della raffinazione degli alimenti, farmaci, etc.) nella regione intestinale. Tali molecole non hanno effetto in condizioni normali ma la loro presenza al di sopra di un valore soglia è in grado di scatenare una reazione nell'organismo, che non è quasi mai violenta ed immediata.
I sintomi tendono quindi a manifestarsi tardivamente e per questo motivo non si riesce a stabilire un nesso di causalità, in quanto realizzano una sintomatologia cronica, non necessariamente specifica dell'apparato digerente, legata all'assunzione di cibi che rientrano nell'alimentazione di tutti i giorni.

Le cause delle intolleranze alimentari

Le cause che facilitano la comparsa di intolleranze alimentari sono attribuibili allo stile di vita, che spesso è frenetico e si riflette a livello intestinale, con alterazioni della flora batterica che possono arrivare alla disbiosi. Un'alimentazione non corretta sia nei tempi, sia nelle quantità, sia nella variabilità dei cibi, cosi come una scarsa masticazione ne favoriscono l'insorgenza. Anche l'utilizzo di antibiotici altera la flora batterica intestinale. Per questo motivo il fenomeno delle intolleranze alimentari è più frequente di quanto si possa immaginare.

La Ricerca delle intolleranze alimentari

Il primo passo da fare è quello di determinare gli alimenti verso i quali l'organismo sviluppa intolleranza; per questo è necessario eseguire un test specifico, come il Test Bioenergetico, mediante uno strumento indispensabile nella ricerca delle intolleranze alimentari. L'apparecchio è infatti in grado di fornire un'indagine rapida, indolore e non invasiva che permette di controllare la compatibilità dell'organismo con tutti gli alimenti. Il test confronta l'informazione energetica di un organismo sottoposto a stimolazione con l'informazione bioelettronica di un alimento, al fine di determinare la categoria di alimenti o la singola e specifica sostanza che determina l'intolleranza. Sospendendo l'assunzione di tali sostanze per alcuni mesi, l'intolleranza scompare spontaneamente ed è perfino possibile riprendere l'assunzione degli alimenti ai quali si era intolleranti, limitandone comunque il consumo e cioè lasciando trascorrere due o tre giorni tra un'assunzione e l'altra.