5 consigli pratici per MIGLIORARE l’armonia

5 consigli pratici per MIGLIORARE l’armonia

Nella società del benessere, nonostante si hanno tanti beni materiali, si percepisce sempre più una mancanza di amonia interna e di serenità con sè stessi.

Ti è mai capitato?

Cosa hai fatto in quel caso?

Qui ti offro 5 consigli pratici per alimentare la tua armonia e promuovere la tua serenità.

1. Lascia fluire invece di ristagnare

Immagina l’acqua che scorre nel mare e l’acqua che ristagna nella pozzanghera, qual’è la differenza?

Come avrai osservato l’acqua che ristagna è torbida, sporca, piena di batteri e tossine. E’ scura e spesso è difficile vedere cosa c’è sotto. Viceversa l’acqua che fluisce nel mare è chiara, limpida e trasparente. Se arriva della sporcizia viene portata via dalle onde e dal fluire.

Lo stesso succede nella tua mente! Se i tuoi pensieri, le tue emozioni e il tuo corpo sono stagnanti e tendi a rimuginare e ripetere, rischi di fossilizzarti e di vedere solo torbido attorno a te, perdendoti le opportunità.

Allenati a lasciar fluire pensieri, emozioni, situazioni, invece di trattenerle, lascia che l’acqua possa tornare limpida e lasciati stupire dalla vita.

E se non riesci e a farlo mentalmente fallo anche fisicamente, muoviti e fluisci nella vita

2. Crea e immagina nuove soluzioni anziché pensare al problema.

Spesso ci si focalizza sul problema, ingigantendolo e dandogli fin troppa energia. Viceversa sarebbe ottimale se lo stesso tempo che passi a lamentarti del problema, lo investi per risolverlo.

Smetti di perdere energia e crea energia, per fare ciò ci vuole uno sforzo energico consapevole. Per risolvere qualcosa che si è creato, è spesso necessario creare nuove soluzioni e comprendere cosa si può fare in modo diverso.

La cosa positiva è che sei hai creato il problema sei in grado di creare la soluzione. Se non c’è alcuna soluzione allora non c’è alcun problema.

Allenati a sperimentare diversi punti di vita. Immagina cosa farebbe il tuo vicino di casa, la tua collega, un tuo caro, nella tua situazione e prova a risolverlo col loro punto di vista.

Oppure distaccati dal problema, fai dei bei respiri e immagina che sia un’altra persona a vivere quella situazione. Che consigli gli daresti?

3. Respira in modo lento e profondo invece di respirare velocemente o in apnea.

Spesso quando siamo presi dalla nostra “agenda” siamo di corsa, irritabili e il respiro diventa corto e affannato. Senza rendercene conto le nostre emozioni agiscono sul nostro ritmo di respiro, e cosi facendo anche sul ritmo cardiaco e del sistema nervoso. Possiamo però fare anche al contrario.

Possiamo controllare la nostra respirazione con la nostra mente, e cosi facendo controllare le nostre emozioni.

Quando rallentiamo consciamente il ritmo del respiro possiamo osservare che il ritmo del nostri pensieri cambia e anch’esso rallenta. Più ci alleniamo a mantenere un respiro basso, profondo e ampio più indurremo il nostro corpo e la nostra mente alla serenità. Il sistema nervoso si calma, il battito cardiaco rallenta, c’è più ossigeno e la mente è più chiara.

Ti consiglio di sperimentarlo sulla tua pelle. Pratica questo respiro la sera prima di andare a dormire o nelle situazioni dove hai necessità di calmarti e veder con più chiarezza. Bastano pochi minuti per vedere e sentire le differenze.

4. Fidati delle tue intuizioni e smetti di pianificare ogni cosa.

A volte sentiamo una vocina interiore che ci consiglia di fare o non fare determinate scelte, di prendere o non prendere determinate decisioni, solo che a volte ci dimentichiamo di ascoltarla. E meno l’ascoltiamo più diventa silente sino a diventare muta.

Cosi facendo può succedere di ascoltare più le voci degli altri che la nostra, e di vivere solo nella pianificazione e nel razionale, credendo di proteggerci.

Ricordati che, come avrai già notato, puoi controllare solo te stessa, e solo se sei ben allenata a farlo, figurati gli altri, è pura utopia.

Torna ad ascoltare la tua vocina, la tua essenza, la tua intuizione, se le dai spazio lei ti può svelare segreti profondi.

All’inizio parlerà a bassa voce ,ma se impari ad ascoltare e a fidarti di lei, man mano si farà sentire sempre di più e potrà condurti in luoghi segreti e meravigliosi che la tua mente, viceversa, non potrebbe nemmeno conoscere.

5. Agire anziché Reagire

Agire significa creare una nuova risposta ad uno stesso evento. Una risposta che bypassa l’agenda personale e il nostro catalogo, una risposta che si basa su nuove intuizioni, stimoli e pensieri.

Re-agire invece significa rispondere col pilota automatico, continuando a ri-produrre gli stessi schemi di risposta collaudati da anni.

Per agire anziché reagire è necessario fermarsi prima dell’azione e interrogarsi su qual’è la soluzione migliore nel qui e ora.

A volte la stessa che ripetiamo da anni è la migliore anche stavolta. Ad esempio dopo che abbiamo imparato a guidare, non dobbiamo ogni volta pensare a cosa fare, c’è una parte di noi che ha memorizzato e procede.

Lo stesso pilota automatico però, si insinua inconsapevolmente anche in altre situazioni, ad esempio quando parliamo con uno sconosciuto, con un familiare, quando riviviamo lo stesso trauma, ecc Abbiamo codificato delle risposte e le ricicliamo.

Crescendo, possiamo renderci conto che queste risposte possono essere migliorate, possiamo cambiare l’azione per ottenere un risultato migliore.

Per farlo è’ importante riconoscere i meccanismi automatici, in modi da poterli fermare prima che partano in autonomia e cambiarli, per creare il nuovo!

Siamo in continuo cambiamento, o ci evolviamo o involviamo.

Tu cosa vuoi fare?

Quali di questi consigli vuoi mettere in pratica?

Scrivimelo qui sotto nei commenti.

Buona pratica



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