SMART WORKING: COME ORGANIZZARSI PER LAVORARE DA CASA SENZA STRESS E CONSEGUENZE SUL BENESSERE GENERALE.

SMART WORKING: FAI PARTE ANCHE TU DEI MILIONI DI ITALIANI IN SMARTWORKING? ECCO ALCUNI SPUNTI PER MIGLIORARE IL TUO APPROCCIO ALLA NUOVA DIMENSIONE (FORZATA) DI LAVORO DA CASA E DIMINUIRE I DISAGI.

➡️Che cos’è lo Smart Working?

In italiano il significato di Smart Working è “lavoro intelligente”. Più nello specifico l’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce “una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”

➡️Smart working o Home working?

Durante il 2020 circa 6,58 milioni di italiani si sono ritrovati in smart working ma non per tutti questa realtà si è rivelata quella dimensione idealizzata in precedenza; per molti infatti lo smart working si è tradotto in home working.

Nella mia esperienza, quella dei miei amici e clienti ho constatato che, come in tutto, ci sono state le due fazioni, in mezzo ai mille arcobaleni:

1.😃 Chi lo ha adorato e ne ha tratto beneficio perché è tornato padrone del proprio tempo, guadagnando in produttività e soddisfazione personale.

In genere persone che avevano uno spazio a casa idoneo per lavorare in smart working, erano nel loro ambiente che li sosteneva, senza quei conflitti col capo e colleghi che magari si generavano stando in ufficio ed erano senza bambini da curare. Persone che hanno risparmiato energia emotiva e il tempo della trasferta e che li hanno reinvestiti nel il proprio benessere: facendo attività fisica, dedicandosi agli hobby e alla famiglia.

2. 🤕Chi lo ha odiato perché sin da subito lavorare da casa non si è rivelata quella condizione tanto idealizzata negli anni addietro. Per questi lo smart working si è tradotto in home working!

Persone che hanno perso la gestione del tempo, hanno iniziato a lavorare di più e su più’ fronti, senza però aumentare né la produttività né il benessere. Senza disporre di uno spazio adeguato, senza riuscire a darsi degli orari e dei ritmi differenti, senza poter dividere la vita famigliare da quella lavorativa: a casa con bimbi desiderosi di attenzioni e bisognosi di essere intrattenuti nel gioco, o con adolescenti in DAD o in totale solitudine.

🤢 Per molti lavoratori lo smart working è diventato così fonte di stress, nervosismo e di tensioni, con una notevole ripercussione sul ben-essere individuale.

Penso ad una delle ripercussioni principali riscontrata nella mia attività di massoterapista, trovandomi a trattare numerosi casi di pazienti con disturbi alla schiena causati da:

  • ✔️ posizioni scorrette e improvvisate mantenute per ore nel lavoro da casa,
  • ✔️ eccessiva sedentarietà e mancanza di movimento, 
  • ✔️ tensioni emotive trattenute in questo periodo da chi ha vissuto la situazione di l’home working.

Ritengo che il giusto stia nel mezzo. Se da una parte è fondamentale essere autonomi nella gestione manageriale del proprio tempo e della propria vita e in questo la libertà che offre lo smart working ci agevola; dall’altra parte rimane importante il confronto con i colleghi e la socialità che si crea andando in ufficio, azienda o incontrandosi personalmente con i collaboratori.

Il lavoro autoreferenziale è spesso limitante; credo che l’ideale sia poter alternare lo smart working al lavoro in struttura.

➡️ Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza a riguardo, sapere come hai vissuto e come stai vivendo questa situazione di smart working e cosa vorresti per il futuro.

➡️ Se hai piacere raccontamelo commentando sotto a questo articolo, oppure scrivendomi in privato a info@olis.bio

Con l’augurio di ritrovarci presto nella condizione di poter scegliere in modo indipendente cosa è meglio per noi e come organizzarci, ecco alcuni consigli per migliorare l’attuale condizione di smart working.

🔆 Consigli per migliorare il tuo ben-essere in smart working.

1.🧑‍💼 Scegli un posto della casa dedicato al tuo lavoro e una postazione adeguata.

Utilizza una sedia con sufficiente spazio per sederti e unadeguata inclinazione affinchè i glutei siano sostenuti e le cosce possano stare comodamente in posizione orizzontale, facendo sì che i piedi giungano a toccare terra senza sforzo.

Lo schienale deve sostenerti per garantire una postura corretta della schiena, evitando che assuma un’inclinazione diversa da quella naturale, quindi non troppo reclinata, né inclinata in avanti. Se vuoi alterna la sedia con la fitball.

Gli avambracci devono essere appoggiati alla sedia e lo schermo a 50-70 cm.

2. 👸 Preparati e vestiti come se stessi andando a lavoro.

Prima di iniziare la tua giornata, prenditi qualche minuto per pianificare e visualizzare le tue priorità e i tuoi obiettivi. Se fai parti di quelli che hanno problemi a gestire il tempo mantieni gli stessi orari che avevi a lavoro, se invece sei in grado di organizzarti scegli tu in che modo affrontare la giornata per portare a termine la tue priorità in modalità smart working. Quando hai terminato i tuoi doverei, dedicati al tuo benessere. Immagina il tempo del viaggio che avevi al lavoro, spegni il pc ed esci a fare sport o una passeggiata.

3. 🍵 Bevi tanta acqua o tisane per mantenere l’idratazione.

E’ fondamentale per i tessuti della colonna. Prepara delle bottigliette in modo da misurare quanto bevi, scegli un’acqua medio minerale utile per l’apporto di sali, e se ti piacciono, alternala a tisane calde.

4. 🚶‍♀️Fai delle pause e fai movimento.

Cerca di alzarti ogni 60 minuti per un passeggiata (al bagno, per bere un caffè/the/acqua, per uscire in giardino o sul balcone), punta la sveglia per non dimenticartene!

Ogni volta che stacchi e torni ti sentirai più ossigenat* e concentrat*.

Sgranchisci le braccia, il collo e le gambe.

➡️Introduci nella routine del tuo smart working delle pause di fitness, accedi ai corsi online come quelli de

La Palestra Web e allenati da casa.

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I 3 errori di postura in smart working che ti costano la schiena e i 3 segreti per risolverli definitivamente.

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POSTURA E SMARTWORKING

𝗣𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝗻𝗮, 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮.

Sconfiggilo introducendo buone abitudini, piccoli stratagemmi ma soprattutto del sano esercizio fisico!

Secondo le stime nell’ultimo periodo ben 7 persone su 10 che lavorano a casa soffrono di doli che sono conseguenza dello smart working: mal di schiena, doloriposturali e problemi alla vista.

Tra i fattori di rischio che maggiormente favoriscono i disturbi c’è la #sedentarietà e posture scorrette per diverse ore e giorni che sovraccaricano muscoli e articolazioni e causano problemi al collo, alle spalle, alla schiena e persino agli occhi.‼Il corpo umano soffre la sedentarietà.

La posizione seduta fa malissimo al corpo umano per due ragioni:

➡La prima è banalmente la #staticità che penalizza lo svolgersi delle normali funzioni fisiologiche che sono alla base del metabolismo, favorendo l’insorgere di situazioni infiammatorie per limitato scambio di nutrienti a livello dei tessuti.

➡La seconda è posturale. La posizione seduta induce il bacino alla retroversione, ovvero ad una rotazione su asse trasversale che coinvolge l’osso sacro portando il coccige verso l’avanti.

Proprio da qui inizia il collasso (termine appropriato) di un sistema di archi che caratterizza la colonna vertebrale e che hanno un ruolo biomeccanico di basilare importanza per il corretto funzionamento di innumerevoli sistemi fisiologici nell’organismo.
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3 𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐘𝐎𝐆𝐀 𝐏𝐄𝐑 SCIOGLIERE LA SCHIENA

1️⃣ Gatto – Sarduli

Per far muovere la colonna vertebrale in tutte le direzioni, aggiungi alcune curve laterali laterali portando la spalla destra e l’anca l’una verso l’altra a forma di C.ripeti sul lato sinistro. Aggiungi le rotazioni della colonna vertebrale sollevando il braccio destro fino al soffitto e poi facendolo passare sotto di te, portando la spalla destra più vicino al tappeto. Ripeti con il lato sinistro.

2️⃣ Cane rivolto verso il basso – Adhomukasvanhasana

Provalo con le ginocchia piegate per concentrarti maggiormente sull’allungamento della colonna vertebrale. Se hai le braccia troppo stanche o deboli o sei ancora a lavoro, prova una versione senza carico della posa con le mani su un muro o sullo schienale di una sedia, gambe tese in allungamento, porta la schiena parallela al suolo.

3️⃣ Muso di Mucca- Gomukhasana

Seduta alla scrivania unisci le mani dietro di te! Il braccio destro si alza, piega il gomito e porta la mano destra a metà schiena, mentre pieghi il gomito sinistro e da sotto ruoti la mano sinistra verso l’alto e cerchi unirle. Se vuoi prova una variante attiva per aumentare la tua libertà di movimento: invece dicercare di avvicinare le dita, prendi una cinghia o una fascia da yoga tra le mani e tirala con entrambe le mani come se stessi cercando di strapparla in due parti. Rilassati e ripeti l’azione un paio di volte prima di cambiare lato.

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Lasciami commenta se vuoi ricevere info, ti contatterò in privato.

POSTURA E SMARTWORKING

Posizioni scorrette e cattive abitudini possono favorire la comparsa di mal di schiena,dolori posturali e problemi alla vista. Ecco le cause e dritte per combatterli!

Lo smart working può favorire l’insorgenza di problemi legati alla postura. Non solo mal di schiena, cervicale, ma anche fastidi e piccoli disturbi alla vista. Secondo le stime ne soffrono nell’ultimo periodo ben 7 persone su 10 che lavorano a casa.

Tra i fattori di rischio che maggiormente favoriscono i disturbi c’è la sedentarietà e posture scorrette per diverse ore e giorni che sovraccaricano muscoli e articolazioni e causano problemi al collo, alle spalle, alla schiena e persino agli occhi. Il corpo umano soffre la sedentarietà. La posizione seduta fa malissimo al corpo umano per due ragioni.

La prima è banalmente la staticità che penalizza lo svolgersi delle normali funzioni fisiologiche che sono alla base del metabolismo, favorendo l’insorgere di situazioni infiammatorie per limitato scambio di nutrienti a livello dei te

La seconda è posturale. La posizione seduta induce il bacino alla retroversione, ovvero ad una rotazione su asse trasversale che coinvolge l’osso sacro portando il coccige verso l’avanti. Proprio da qui inizia il collasso (termine appropriato) di un sistema di archi che caratterizza la colonna vertebrale e che hanno un ruolo biomeccanico di basilare importanza per il corretto funzionamento di innumerevoli sistemi fisiologici nell’organismo.

Tra i disturbi posturali più diffusi spiccano la lombalgia, le crisi vagali, accompagnate da senso di nausea, spossatezza e vertigini, e la cervicale.

Quali sono i consigli da seguire per prevenire e curare i problemi legati allo smart working? Ecco le dritte utili.
Fai una pausa ogni mezz’ora
Almeno ogni 30 minuti alzatevi dalla sedia e muovetevi per casa. Vi aiuterà a evitare la stasi muscolare legata a prolungati periodi di inattività e rimettere in moto la circolazione sanguigna.

Scegli una sedia ergonomica
Le posture scorrette sono spesso dovute a postazioni non ergonomiche. Utilizzare una sedia da ufficio oppure usare cuscini o rialzi che allineino le vertebre vi aiuterà a prevenirle.

Attenzione all’altezza dello schermo del Pc
Lo schermo andrebbe tenuto alla stessa altezza degli occhi in modo da evitare disturbi astenopici e rigidità nel tratto cervicale.

Fai esercizi dinamici di mobilità
Alzate le braccia verso l’alto oppure eseguite degli squat. Vi aiuterà a mantenere attivo il comparto muscolare.

Crea uno spazio di lavoro adeguato

Mentre lavorate seduti alla scrivania poggiate le braccia sulla superficie. Evitate invece di lavorare sulla poltrona o sul letto.

Prendeti cura dell’alimentazione

La prevenzione di mal di schiena e dolori articolari e muscolari inizia a tavola. Una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, aiuta a stare alla larga dai chili in eccesso.

Bevi tanta acqua

Idratarsi è fondamentale. Aiuta a regolare la temperatura corporea, favorisce la digestione e l’eliminazione di tossine in eccesso.

Esercizio fisico
È bene imporsi almeno mezz’ora al giorno di attività leggera, più facile se a orari prestabiliti, senza improvvisare esercizi che non si conoscono, e meglio se seguiti live dall’istruttore.

Buon lavoro!

IL MOVIMENTO E’ VITA

Con queste parole, già nella Grecia antica, Aristotele intuiva l’importanza del movimento per la salute. Ad oggi la scienza conferma in pieno quello che, all’epoca, era un pensiero pionieristico di una mente superiore.

Dal momento in cui nasciamo l’interazione con il mondo avviene attraverso il movimento, fin dai primi gesti e dalle prime posizioni assunte dal neonato: dapprima, semplici movimenti degli arti da supino, poi la rotazione che gli consente di stare a pancia in giù per iniziare a gattonare, fino ad acquisire la capacità di alzarsi in piedi e camminare. In questa fase neonatale le principali capacità di movimento vengono sviluppate automaticamente, in maniera innata, ed ogni passaggio da una posizione all’altra è dettato dalla conquista di una stabilità del core.
Nell’infanzia, muoversi vuol dire crescere e conoscere il mondo.

In età adolescenziale il movimento assume un ruolo diverso ma comunque di primaria importanza: è fondamentale nella prevenzione dell’obesità e nell’educazione ad uno stile di vita sano, apportando un beneficio in termini di postura corretta e di adeguato sviluppo dell’apparato locomotore (coordinazione, equilibrio, elasticità, resistenza e forza).
Nell’adulto, come per l’adolescente, costituisce una primaria fonte di prevenzione per le malattie metaboliche e cardiovascolari.

Parlando con occhio meno “clinico” possiamo affermare che mantenere un alto livello di attività fisica ci permette di vivere meglio, con più energia e di far fronte alle esigenze della vita quotidiana senza subirle: dalla sveglia che suona al mattino presto all’affrontare una giornata lavorativa pesante.
Diventa ancora più determinante mantenersi in movimento nell’età avanzata, quando essere attivi è vero indice di qualità della vita, e conservare la possibilità di muoversi agevolmente garantisce all’anziano quell’autonomia che costantemente ricerchiamo per tutta la vita. Questo grazie alle stimolazioni neuromuscolari che provengono dall’attività fisica – adattata, chiaramente, all’età e al soggetto – al fine di mantenere forza, resistenza ed equilibrio.

Con questo voglio dire che siamo esseri “progettati per muoverci” ed è quindi nostro compito farlo nel migliore dei modi, perché a guadagnarci siamo solo e soltanto noi.
Pensa al tuo futuro e migliora il tuo presente aumentando il livello di attività giornaliera.
E ricordati che corpo e mente sono la stessa cosa, più mantieni il corpo in movimento più la tua mente sarà in movimento.

Come nel mare tutto scorre e resta limpido, se invece si creano delle pozzanghere ristagnanti si perde lucentezza.

Mantieniti attivo, allena la forza, la mobilità e l’equilibrio e mantieniti giovane e fluido!

Soffri di Lombalgia? Aiutati con Yoga

Dolori Lombari? Scopri come lo Yoga ti può aiutare!
Spesso soffriamo di Lombalgia,può essere che sia capitato anche a te, e in quel caso, cosa fai?

Sapevi che esistono circa 70 tipi diverse di cause di lombalgia, e a volte ci limitano nel vivere a pieno la nostra giornata!

Oltre ai trattamenti da un professionista esperto e alle visite dal tuo medico per verificare la tua condizione, puoi praticare delle semplici posizioni di yoga che ti aiutano a ridare flessibilità alla colonna e a mobilizzare e rinforzare la lombare.

SARDULI- GATTO

SARDULI, la mitica madre delle tigri, rappresenta la flessibilità e la forza

COME SI ESEGUE

– Mettiti carponi a quattro zampe. Le mani aperte come la misura delle spalle e le ginocchia come le anche. La distanza fra le ginocchia e i polsi corrisponde alla lunghezza del busto. Le mani sono rivolte in avanti, i piedi indietro.

– Inspirando, solleva la testa, guardando il cielo e inarcando la schiena verso il basso,In questa fase, rilassai glutei.

– Espirando sollevare la regione sacrale (antiversione bacino), ritrarre l’addominale, incurva la schiena e porta il mento a guardare verso l’ombelico. In questa fase i glutei si stringono.

MANTENIMENTO

L’esercizio si può ripetere più volte. Ti consiglio di fare almeno 10 cicli di respiro. Il respiro deve essere lento

BENEFICI

Aumenta la normale capacità respiratoria. Riduce il mal di schiena, elasticizza la colonna vertebrale, e tonifica i muscoli del busto e gli organi addominali e i nervi spinali. Aiuta in caso di stipsi e tonifica l’apparato riproduttivo.

IL PILASTRO – STAMBHASANA


La posizione allunga l’intero corpo nella sua parte posteriore dal tratto cervicale alle dita dei piedi .

COME SI ESEGUE

-Supini, mento verso lo sterno, colonna vertebrale completamente aderente a terra , spalle a terra , cosce a 90° con l’addome, piedi flessi con la punta dei piedi verso il viso.

-Sollevo entrambe le gambe, respiro lento e profondo.

-Sollevo entrambe le gambe e le braccia verso l’alto, respiro lento e profondo

MANTENIMENTO

Mantieni per 5/10 respiri

BENEFICI

Tonifica le pelvi, tonifica i muscoli delle gambe e della schiena.

IL BAMBINO – BALASANA

COME SI ESEGUE

– Partendo dalla posizione dell’esercizio precedente, distendi le braccia e cerca di toccare il suolo con il mento. Poi vai a sederti sui talloni e rilassa il corpo. Porta il respiro sopratutto nella zona lombare.

MANTENIMENTO

Mantieni la fase di trazione continuando a respirare profondamente. Almeno 10 respiri, e puoi tenerla quanto vuoi.

BENEFICI

E’ utile per la colonna vertebrale, per l’artrosi e per il mal di schiena. Rilassa la schiena stanca, tonifica gli organi addominali interni, toglie dolori alla testa e all’addome.

Buona Pratica.

Per saperne di più contattami.

Puoi scrivermi un’email a info@olis.bio o chiamarmi 338 568 2362 Stefania

Yoga per la flessibilità schiena

Quando si sta seduti per lunghi periodi di tempo, può succedere che i muscoli vadano in tensione e che si tenda ad assumere una posizione scorretta. Come risultato finale ci si può sentire tesi e doloranti! Se senti questi fastidi puoi iniziare ad allungare la schiena prima che la situazione peggiori ed evitare di soffrire di mal di schiena,

Qui sotto potrai trovare dei consigli da seguire pr migliorare la flessibilità della schiena.

PASHIMOTTANASANA:

Questo esercizio è buono per contrastare le tensioni sulla schiena da prolungata attività sedentaria e favorire la mobilità.

Siediti sul tappetino con le gambe distese davanti a te, dita dei piedi rivolte verso il cielo.

Premi leggermente i talloni sul pavimento fino a quando si sente il corpo a terra e spingi anche i glutei in modo che tutta la gamba sia in contatto col tappetino.

Inspira e piega in avanti dalle anche, facendo attenzione a mantenere la colonna vertebrale e il tronco allungato, e allunga le braccia davanti a te.

Ad ogni inspiro, approfondisci la posizione, sempre allungando il busto, e allungando le braccia in avanti verso i piedi. Le spalle non devono mai essere in tensione, l’intenzione è di afferrare l’alluce del piede con le mani, ma soprtautto all’inizio, fermati sul tuo limite e respra.

Mantieni per 5-10 respiri e ascolta la colonna vertebrale allungarsi dolcemente.

2. Rotazione Laterale a terra

Questa posizione è buona per l’allungamento dei muscoli e dei legamenti della parte bassa della schiena e laterali.

Sdraiati sulla schiena, mantieni la gamba sinistra distesa e piega la gamba destra portando il piede destro sul ginocchio sinistro.

Ad ogni espiro lascia scendere il ginocchio destro verso sinistra, per quanto è possibile, senza dolore e mantenendo le spalle appoggiate al pavimento, mentre la testa ruota a destra. Puoi aiutarti con la mano sinistra ad accompagnare il ginocchio destro verso terra.

Mantieni per 5-10 respiri e ascolta il corpo allungarsi.

Lentamente ritorna con le gambe e la testa alla posizione di partenza e ripeti dalla parte opposta.

3. PAVANOMUKTASANA

Questo posizione è un bene per l’allungamento della parte bassa della schiena e fianchi.

Sdraiati sulla schiena, ginocchia piegate e piedi appoggiati sul pavimento.

Piedi e ginocchia unite, porta le ginocchia al petto e avvicina il viso alle ginocchia. Mantieni la posizione per 5-10 respiri mentre respiri profondamente nell’addome.

SETUBANDHA O PONTE

Da sdraiato pancia in sù, piega le ginocchia e appoggia i piedi a terra della stessa larghezza del bacino.

Durante l’inspiro solleva il bacino verso l’alto, contrai fortemente i glutei e respira nell’addome. Mantieni la posizione per 5-10 respiri.

Con questa breve sequenza hai stimolato la mobilità della colonna vertebrale e hai annullato eventuali posizione di postura scorrette.

Se hai un lavoro sedentario o sei spesso in auto ti consiglio di fare queste posizioni frequentemente per evitare il mal di schiena e migliorare la flessibilità.

Per maggiori informazioni puoi mandarmi un’email a info@olis.bio

MASSAGGIO MIORILASSANTE

Il MASSAGGIO MIORILASSANTE o MIOFASCIALE è una tecnica di terapia manuale che non lavora sui muscoli, ma tra i muscoli, cioè sulla fascia che li riveste.

Il tessuto connettivo FACSIALE è una rete ubiquitaria che avvolge, sostiene e collega tutte le
unità funzionali del corpo, partecipando in maniera importante al metabolismo generale.
Esso struttura i muscoli anatomicamente e funzionalmente in catene miofasciali, assumendo
pertanto un ruolo fondamentale all’interno del sistema dell’equilibrio e della postura.

Da non dimenticare, poi, che il tessuto connettivo è la sede del più esteso “organo di senso”
del nostro corpo per la presenza di svariati meccanorecettori che raccolgono e rimandano al
sistema nervoso le informazioni.
Questa rete sensoriale, oltre ad avere una funzione di rilevamento afferente del
posizionamento e del movimento dei segmenti corporei, influenza, per mezzo di intime
connessioni, anche il sistema nervoso autonomo riguardo funzioni quali la regolazione della
pressione sanguigna, del battito cardiaco e della respirazione, sintonizzandole in maniera
molto precisa alle esigenze tissutali locali.

Agisce liberando da tensioni, ristagni e stasi la parte di tessuto connettivo (fascia) che riveste
il muscolo facendo sì che il muscolo scorra liberamente nella sua guaina.
Si riceve in un’atmosfera calda e avvolgente, dove la persona si può rilassare completamente e allontanare i pensieri della vita quotidiana.

In seguito all’azione profonda sul corpo prodotta dal massaggio miofasciale, alcune persone possono provare un benessere immediato consistente in una aumentata libertà di movimento e una sensazione di leggerezza e altri che, invece, accusano una stanchezza profonda; per questi ultimi i benefici sono solo rimandati a massimo 48 ore.

Il trattamento è in grado di migliorare nel tempo sia la postura, sia la fluidità dei movimenti e
di conseguenza la qualità della vita quotidiana e sportiva. Risulta essere un ottimo trattamento
utile anche a scopo preventivo e rilassante.

In offerta promozionale per il mese di settembre.
Contattami per avre maggiori informazioni al 338 568 2362 Stefania Olis

MASSAGGIO MIOFASCIALE

Importato dagli Stati Uniti d’America, il massaggio miofasciale prende il nome dal suffisso “mio” che deriva da muscolo e “fasciale” da fascia. Si tratta di una tecnica di terapia manuale che non lavora sui muscoli, ma tra i muscoli (cioè sulla fascia che li riveste); essa trae le sue origini dall’osteopatia di Andrew Taylor Still, la terapia che si basa sul contatto manuale per la diagnosi ed il trattamento, la prima che ha messo in risalto l’importanza della fascia intesa come tessuto connettivo che riveste l’organismo a livello sottocutaneo.

Agisce liberando da tensioni, ristagni e stasi la parte di tessuto connettivo (fascia) che riveste il muscolo facendo sì che il muscolo scorra liberamente nella sua guaina di contenzione. Si riceve in un’atmosfera calda e avvolgente, resa tale anche da luci soffuse e musica di sottofondo, dove la persona si può rilassare completamente e allontanare i pensieri della vita quotidiana.

Una seduta dopo l’altra, il corpo risulterà sempre più sciolto e di conseguenza penetrabile. Tutto il corpo viene trattato, non solo il punto dove la persona percepisce il dolore, ma l’intera fascia connessa

Da non dimenticare, poi, che il tessuto connettivo è la sede del più esteso “organo di senso” del nostro corpo per la presenza di svariati meccanorecettori che raccolgono e rimandano al sistema nervoso le informazioni Questa rete sensoriale, oltre ad avere una funzione di rilevamento afferente del posizionamento e del movimento dei segmenti corporei, influenza, per mezzo di intime connessioni, anche il sistema nervoso autonomo riguardo funzioni quali la regolazione della pressione sanguigna, del battito cardiaco e della respirazione, sintonizzandole in maniera molto precisa alle esigenze tissutali locali.

In seguito all’azione profonda sul corpo prodotta dal massaggio miofasciale, alcune persone possono provare un benessere immediato consistente in una aumentata libertà di movimento e una sensazione di leggerezza e altri che, invece, accusano una stanchezza profonda; per questi ultimi i benefici sono solo rimandati a massimo 48 ore.

Il trattamento è in grado di migliorare nel tempo sia la postura, sia la fluidità dei movimenti e di conseguenza la qualità della vita quotidiana e sportiva.

BENEFICI
-risoluzione dei dolori muscolo articolari e migliora la scioltezza articolare;
-diminuzione delle contratture a carico della muscolatura, anche di tipo cronico;
-migliora l’idratazione e la circolazione superficiale e profonda;
-rilassa e decontrae le fasce muscolari prossimali;
-conferisce mobilità alle fasce muscolari;
-riequilibra l’impalcatura fasciale e migliora la postura.

Le controindicazioni a questo tipo di trattamento sono quelle per qualsiasi altro massaggio: stati infiammatori acuti, infezioni, lesioni traumatiche recenti, flebiti, varici, trombosi, tumori, situazioni post operatorie, stato di gravidanza, problemi cardiaci gravi, infiammazioni cutanee evidenti e bruciature.

Dolori Lombari? Aiutati con lo Yoga

Spesso soffriamo di Lombalgia,può essere che sia capitato anche a te, e in quel caso, cosa fai?
Sapevi che ssistono circa 70 tipi diverse di cause di lombalgia, e a volte ci limitano nel vivere a pieno la nostra giornata!
Oltre ai trattamenti da un professionista esperto e alle visite dal tuo medico per verificare la tua condizione, puoi praticare delle semplici posizioni di yoga che ti aiutano a ridare flessibilità alla colonna e a mobilizzare e rinforzare la lombare.

SARDULI- GATTO
SARDULI, la mitica madre delle tigri, rappresenta la flessibilità e la forza

COME SI ESEGUE
– Mettiti carponi a quattro zampe. Le mani aperte come la misura delle spalle e le ginocchia come le anche. La distanza fra le ginocchia e i polsi corrisponde alla lunghezza del busto. Le mani sono rivolte in avanti, i piedi indietro.
– Inspirando, solleva la testa, guardando il cielo e inarcando la schiena verso il basso,In questa fase, rilassai glutei.
– Espirando sollevare la regione sacrale (antiversione bacino), ritrarre l’addominale, incurva la schiena e porta il mento a guardare verso l’ombelico. In questa fase i glutei si stringono.
MANTENIMENTO
L’esercizio si può ripetere più volte. Ti consiglio di fare almeno 10 cicli di respiro. Il respiro deve essere lento
BENEFICI
Aumenta la normale capacità respiratoria. Riduce il mal di schiena, elasticizza la colonna vertebrale, e tonifica i muscoli del busto e gli organi addominali e i nervi spinali. Aiuta in caso di stipsi e tonifica l’apparato riproduttivo.

IL PILASTRO – STAMBHASANA

La posizione allunga l’intero corpo nella sua parte posteriore dal tratto cervicale alle dita dei piedi .

COME SI ESEGUE
-Supini, mento verso lo sterno, colonna vertebrale completamente aderente a terra , spalle a terra , cosce a 90° con l’addome, piedi flessi con la punta dei piedi verso il viso.
-Sollevo entrambe le gambe, respiro lento e profondo.
-Sollevo entrambe le gambe e le braccia verso l’alto, respiro lento e profondo

MANTENIMENTO
Mantieni per 5/10 respiri

BENEFICI
Tonifica le pelvi, tonifica i musocli delle gambe e della schiena.

IL BAMBINO
COME SI ESEGUE
– Partendo dalla posizione dell’esercizio precedente, distendi le braccia e cerca di toccare il suolo con il mento. Poi vai a sederti sui talloni e rilassa il corpo. Porta il respiro sopratutto nella zona lombare.
MANTENIMENTO
Mantieni la fase di trazione continuando a respirare profondamente. Almeno 10 respiri, e puoi tenerla quanto vuoi.
BENEFICI
E’ utile per la colonna vertebrale, per l’artrosi e per il mal di schiena. Rilassa la schiena stanca, tonifica gli organi addominali interni, toglie dolori alla testa e all’addome.

panchina laterale

Yoga Boom: Dubbi e domande

Yoga: pratica millenaria per il benessere. Negli ultimi anni tanti ne parlano, molti lo praticano, e diversi hanno un pò di confusione a riguardo.
Ognuno sembrerebbe avere un suo sistema di credenze a riguardo, basato su esperienze di amici..
Per esempio mi chiedono:
“A Yoga bisogna cantare la OM per 30 minuti?”
“Si suda a fare Yoga ?”
“Se pratichi il saluto al sole alle 4 di mattina per un anno ti illumini e sali di livello?”
“Mi hanno detto che lo Yoga serve per lavorare sulla mente, per lavorare sul corpo meglio scegliere altre discipline, è vero?”
“Yoga non lo pratico perchè accendono troppi incensi e non riesco a respirare”
ecc…ognuno di voi avrà sicuramente altre domande bizzarre che i propri amici vi avranno posto.
E quindi: cos’è lo Yoga?
Le tecniche dello yoga (così come sono formulate nel trattato Yogasūtra, redatto tra il 2° e il 5° sec. d. C., che ne costituisce il testo base) comprendono otto gradi.
I primi due riguardano la disciplina morale YAMA E NIYAMA. per es., astensione dall’offesa a ogni creatura, rispetto per la verità, purezza di spirito e di corpo.
Il terzo e il quarto costituiscono la preparazione fisica : assunzione di particolari posizioni del corpo ASANA, e controllo del respiro PRANAYAMA, premessa necessaria al controllo del flusso dei pensieri.
La pratica consapevole di questi ultimi due stadi porta al quinto: PRATYHARA, riassorbimento dei sensi, ascolto interno e non delle proiezioni e dell’ambiente esterno.
Gli ultimi tre gradi sono: DHARANA, CONCENTRAZIONE, sforzo attivo per concentrare la mente su un oggetto (o un’idea), più si pratica più si sviluppa l’attenzione continua, la MEDITAZIONE o stato di DYANA, che a sua volta nel tempo, porta al raccoglimento assoluto SAMADHI, UNIONE tra il soggetto e l’oggetto,l’ uscita dal mondo duale (buono/cattivo).

Nel mondo occidentale si è diffuso principalmente come un insieme di tecniche ginnastiche e respiratorie praticate come mezzo di rilassamento. Oppure, a volte, solo come pratica meditativa. In entrambi i casi potete comprendere che, seppur valido, non è Yoga, perchè entrambe le categorie mancano dell’unione.

Lo Yoga è una pratica FISICA
: il corpo è lo strumento che usiamo per andare nel mondo, è il nostro spirito e l’insieme delle nostre emozioni e pensieri cristalizzati nella materia. La pratica fisica aiuta il corpo a sciogliere eventuali tensioni, migliorare la flessibilità, rafforzare la muscolatura, rimanere radicato e fluido contemporaneamente. Eh si…SI SUDA...vengono attivate fascie connettivali isometriche. E’ richiesto uno sforzo energetico attivo.
All’inizio della lezione si canta la OM per 30 minuti? Dipende dalla scelta del vostro insegnante. Personalmente, nella preparazione del ritmo della lezione, seguo gli stadi dello Yoga, la pratica meditativa è alla fine, quando il corpo è stato sufficientemente aperto e rafforzato, ed è quindi più recettivo.
Se dopo una giornata di lavoro seduti al pc, andate a sedervi e cantare la OM per mezz’ora…può essere che vi rilassiate o può essere che sclerate più di prima…sperimentate la cosa migliore per voi.
Se pratichi il saluto al sole alle 4 di mattina per un anno nè ti illumini nè sali di livello. Se ti piace puoi farlo ma è l’attenzione con cui pratichi che fa la differenza. Anche se pratichi da anni, non sei nè più illuminato degli altri nè su livelli superiori, sei semplicemente un essere umano che sta cercando di far splendere il suo illimitato potenziale.
Siamo tutti uguali e potenzialmente divini, inteso come possibili creatori della nostra esistenza. Il nostro intento di andare in una direzione, crea una attenzione selettiva, che ci fa provare determinate emozioni, e crea il nostro sistema di pensiero che materializza la realtà. Gli yoghini lo insegnavano millenni di anni fa, la fisica quantistica oggi lo dimostra e ci spiega come sia possibile.

Quello che può succedere se continui a praticare è la possibilità di sviluppare un corpo forte e fluido che sostiene una  mente efficace, chiara e senza giudizio, in grado di essere consapevole delle proprie emozioni e pensieri, e di avere la vera possibilità di scelta e azione ( e non re-azione)  in ogni momento.

Tornando a “Mi hanno detto che lo Yoga serve per lavorare sulla mente, per lavorare sul corpo meglio scegliere altre discipline, è vero?”  Credo che ora tu abbia abbastanza informazioni per scegliere la tua riposta. Se sei ancora incerto, una delle frasi must dello Yoga è che “la mente mente”, inteso come verbo mentire. Se sei in-consapevole dei tuoi pensieri ed emozioni vivi il tuo film personale, che può essere diverso dalla realtà. La mente non è il cervello, il quale è solo un organo che riceve le informazioni dal nostro sistema di neuroni presente in tutto il corpo, per questo la pratica iniziale dello yoga parte dal corpo.

Se hai dubbi o altre domande scrivimi e sarò felice, se posso,  di risponderti.

Buona pratica

Stefania Olis

Cibo pronto, scatolette, …ci aiutano?

La scuola riparte e cosi anche gli innumerevoli impegni della settimana, che si aggiungono al normale carico di lavoro dei genitori.
Il tempo a disposizione diminuisce, si è di corsa tra scuola-lavoro-mumytaxi, la stanchezza aumenta e bisogna ottimizzare il tempo. La prima cosa che si diminuisce, in genere, è il tempo dedicato alla spesa e alla cucina. Si preferiscono le insalate in busta, il cibo pronto o  in scatola, le merendine confezionate,  ecc…
Ma siete sicuri che state veramente guadagnando tempo? Oppure, dato che questi cibi hanno meno valore qualitativo nutrizionale, avrete meno energia, sarete più stanchi e rallentati nelle vostre attività quotidiane e avrete bisogno di più tempo per svolgerle?

Immagino che molti di noi vorrebbero avere più tempo! Per recuperarlo possiamo provare ad organizzare al meglio l’agenda personale e, se possisbile, creare un supporto con altri genitori ( es.macchine condivise per scuola, sport) e dai nonni (grandi babysitter e con più tempo libero, a volte, che potrebbero anche preapare del buon cibo da tenere come salvavita nel congelatore).
Se vogliamo avere energia per affrontare la giornata possiamo scegliere il cibo pensando al valore nutrizionale e non al valore calorico, perchè a parità di calorie sono i macro e micromutrimenti che fanno la differenza. Siamo fatti dal 10% di cellule umane e dal 90% di microbiota (pool di batteri, funghi, parassiti,virus: ognuno ha il suo specifico, come le impronte digitali). Mangiando dobbiamo nutrire entrambi, l’interazione tra i due crea il MIcrobioma e determina la nostra salute.

3 regole base: Fresco, Vario e Fertile
Possiamo anche sfatare almeno 3 falsi miti :
1. Fresco
Oggi abbiamo tante possibilità di scelta:  supercati, mercati, agricoltori km0.  Il cibo fresco e di stagione è il meglio che possiamo scegliere. Se proprio siamo di corsa possiamo scegliere anche il surgelato che rimane l’alternativa e non la prima scelta. Evitare cibo in scatola e in busta il più possibile.

2. Vario
Evitare una alimentazione routinaria con pochi cibi. E’ consigliato far girare il più possibile tutti gli alimenti di ogni macrocategoria. Non c’è una regola per tutti: l’unica regola è variare tanto e spesso. Partite dalle vostre abitudini, e ascoltando il vostro istinto sperimentate nuovi sapori. Se siete carenti di fantasia, internet ti aiuta e anche tanti libri con ricette facili  e veloci, seppur nutrienti.

3. Fertile                                                                                                                                                                                             Cibo cresciuto nella terra e comprato sfuso al mercato o dal contadino sarebbe l’ideale. Vero che l’ambiente è inquinato, ma è anche vero che noi viviamo in questo ambiente e il nostro microbiota ha bisogno di nutrirsi e adattarsi per sopravvivere. Comprare cibo sterile, tipo verdure in busta non ci aiuta. Può essere l’ emergenza ma non l’abitudine.

Anzichè risparmiare tempo cerchiamo di ottimizzare il tempo. Più ho energia , più sono  in salute, più riesco a fare ciò che necessito con lucidità e chiarezza.

Per consigli personalizzati venitemi a trovare in Polispecialistica Lariana.

Buona ripresa

Disturbi del sonno nei bambini

Nei primi mesi di vita passiamo circa il 70-80% del tempo dormendo: si calcolano circa 15-20 ore al giorno per i neonati contro le 5-6 ore degli anziani. Possiamo dire che da piccoli si ha più bisogno di dormire (considerando sempre che ogni bambino è differente dall’altro) e che poi, crescendo, tale esigenza si riduce gradualmente. A tal proposito, numerosi studi evidenziano che un adulto necessita di circa otto ore di sonno al giorno, un dato che però trova riscontro solo negli adolescenti e che decresce man mano che l’età avanza.
I bambini dormono di più principalmente perché il sonno influisce sulla loro crescita, in particolare: favorendo lo sviluppo cerebrale (soprattutto il sonno nella fase REM, cioè quello più leggero); consolidando la memoria e tutto ciò che il piccolo apprende durante il giorno; stimolando la secrezione dell’ormone della crescita; rafforzando il sistema immunitario, consentendo all’organismo di rallentare e al cervello di “ripulirsi” dalle tossine accumulate durante la veglia.
Possiamo quindi comprendere quanto sia importante lasciar dormire il bambino per tutto il tempo che gli è necessario, cosicché impari a gestire autonomamente i propri ritmi.

L’ora della nanna

Moltissime coppie si trovano a dover affrontare ciò che può sembrare «inaffrontabile»: i risvegli frequenti e la difficoltà di addormentamento del proprio bambino nei primi tre anni di vita. Seppur in tanti ricorrono già alla melatonina e a farmaci, le tecniche comportamentali dovrebbero rimanere la prima linea di aiuto in questi casi. .

Vediamo cosa si può fare, da un punto di vista pratico, per rendere il momento della nanna più facile non solo per i piccoli ma anche per i genitori:

  1. Accettiamo che nei primi mesi di vita possano svegliarci. Accettiamo che il sonno del bambino richiede tempo per autoregolarsi.

  2. Creiamo un rituale serale che lo accompagni alla nanna. Leggere una favola, cantare una ninna nanna, una routine quotidiana che ha la funzione di prepararlo con sicurezza alla nanna in un ambiente sereno e tranquillo in cui gli stimoli vengono man mano diminuiti. L’importante è che il bambino riconosca l’esistenza di un’abitudine anche nell’andare a letto, sempre alla stessa ora e magari con uno o più oggetti (peluche, ciuccio) riservati al momento della nanna

  3. Rispettare l’orario della nanna tutte le sere. Abituare il piccolo sin dalla tenera età ad addormentarsi sempre alla stessa ora, adattando i ritmi della famiglia a quelli del bimbo e non viceversa (se si tiene sveglio il bambino perché il papà arriva tardi e vuole giocare si sposta in avanti tutto il suo sonno). Non aspettiamo che sia esausto per metterlo a letto. Un bambino molto stanco è più irritabile e nervoso e quindi più difficile da far addormentare.

  4. Far dormire il bambino sempre nello stesso ambiente, adeguatamente preparato, con luci soffuse senza televisioni o cellulati accesi, ed eventualmente con una musica dolce di sottofondo. Metterlo a nanna dove passerà la notte aumenta la sua sicurezza. Spesso i bambini vengono fatti addormentare sul divano o nel lettone e poi spostati nel loro lettino, e questo può confonderli: svegliandosi di notte in un luogo diverso da quello in cui si sono addormentati, potrebbero sentirsi spaventati e spaesati.

  5. Mai usare il tablet o altri dispositivi elettronici dopo cena. Spegnere tutto almeno un’ora prima dell’addormentamento. La luce dei dispositivi riduce la produzione della melatonina che favorisce l’addormentamento. Mantenere tutti gli apparecchi elettronici, inclusa la televisione, il computer e il cellulare fuori dalla stanza da letto.

Osserviamolo nella quotidianità e trascorriamo del tempo di qualità con lui. A tal proposito, eventuali difficoltà e problemi del sonno ci daranno molte informazioni sul modo in cui vive. Consideriamo anche che più il bimbo passerà del tempo con mamma e papà durante il giorno, più sarà appagato sotto questo punto di vista e meno soffrirà il “distacco” dovuto all’addormentamento.

Preparatevi che, anche se farete del vostro meglio, ogni bambini vivrà il momento dell’addormentarsi in modo personale.

A volte i disturbi del sonno possono esprimere manifestazioni di disagio emotivo, che provoca stati di ansietà, dovuti per esempio a:

  • Ansia da separazione
  • Primi dentini

  • Inserimento al nido o all’asilo

  • Arrivo di fratellini o sorelline

  • Ripresa lavorativa della mamma

  • Tensioni familiari

  • Cambiamento di routine familiari

Quali sono le eventuali terapie per i disturbi del sonno nei piccoli? Come possiamo aiutarli?

La maggior parte dei pediatri propone il trattamento con melatonina e una revisione delle regole comportamentali.

Se si vogliono provare anche i rimedi naturali, il Naturopata in genere propone fiori australiani ed essenze, rimedi vibrazionali senza controindicazioni, con l’obiettivo di ri-equilibrae l’orologio biologico. Sono efficaci e rilassanti anche i trattamenti olistici, come per esempio la craniosacrale, che stimola e favorisce il riequilibrio del sistema nervoso. Il bimbo riceve il trattamento mentre dorme, gioca, o è allattato, in sintonia con le esigenze del momento.

Se desiideri un consulto specifico per il tuo bimbo, contattami.

A presto

Stefania Grappeggia

Germi buoni o cattivi?

I germi sono buoni o cattivi?
Meglio un ambiente molto igienizzato, uno sterile o meglio vivere con un po di batteri?
Quanto spesso ci dobbiamo lavare le mani?

Lavati le mani, pulisci bene la casa, compra il cibo più sterile che puoi, gli animali in casa no perchè portano germi ecc…avete vissuto almeno una volta queste situazioni? o a casa vostra o dai vostri amici?

Chi vive nel pulito, senza esagerare nella sterilità, vive meglio…perchè? Oltre ad avere più tempo libero ed essere meno ossessionato, permette alla sua flora microbiotica di riprodursi e nutrirsi. I nostri batteri si scambiano col mondo esterno e ci proteggono.

Non so se lo sapete:
noi “umani” siamo fatti al 90% da batteri, virus, funghi e pasassiti (microbiota) e solo dal 10% di cellule umane, il dialogo tra cellule del microbiota e cellule umane dedice il nostro benessere e stato di salute.

Il Microbioma modula il nostro sistema immunitario, la sintesi genetica, la sintesi di energia nel corpo, la sintesi di vitamine, il metabolismo e, sembrerebbe, essere coinvolto in tutte le malattie del corpo…quindi forse i germi non sono poi cosi cattivi..
Immaginate che il nostro microbiota sia come una seconda pelle, fa da barriera e protezione col mondo esterno e permette le funzioni interne del corpo, è contenuto in maggiore quantità nell’intestino dove si dice pesi circa 1,5 kg!

Si è visto che se il microbiota è alterato può dare gonfiore addominale, intolleranze alimentari, infiammazioni, fastidi osteo-articolari, pelle impura, difficoltà digestive, colon irritabile, stipsi, obesità….pensate che stanno facendo anche i trapianti di feci , viene considerato quasi un vero e proprio organo!
E’ unico,in natura non possono esistere due persone con uguale microbioma, per questo negli USA sta prendendo il posto delle impronte digitali per il riconoscimento.

Come stanno i batteri, fughi, virus e parassiti che abitano con te?
Siete amici e collaborate al massimo del tuo potenziale?
Oppure in seguito a dieta sbilanciata, troppo igiene, troppi antibiotici non supportati da probiotici, il tuo team si è diviso?
Sei in Eubiosi (equilibrio ) o Disbiosi (alterazione) ?

La scienza si occupa negli ultimi anni del microbiota, la naturopatia lo considera come base del benessere.

Durante la consulenza naturopatica utilizzo un apparecchio di biorisonanza per valutare lo stato bioenergetico dell’intestino crasso e tenue, e anche degli altri organi. Si valuta se c’è una disbiosi,di che genere (SIBO, Fermentativa, Putrefattiva) e come risoleverla, tenendo conto dello stile di vita della persona.

L’approccio è multifuzionale:
1.Educazione alimentare: capire quali cibi promuovono l’eubiosi e come abbinarli
2.Pulizia del terreno: grazie ai rimedi fitoterapici si promuove la disintossicazione degli organi e del tessuto connettivo
3.Probiotici, adatti alle tue esigenze e al tuo microbiota, per promuovere il ripopolamento della flora intestinale.
4. Attività fisica ed esercizi mirati
5.Trattamenti locali mirati di craniosacrale

Come stanno dimostrando le 50.000 pubblicazioni scientifiche, il microbiota interagisce con tutte le malattie, quindi avere una flora batterica ricca e vitale (contenuta soprattutto nell’ intestino) è la base necessaria per avere una buona salute!

Un buon micorbiota riduce la circonferenza addominale di 10 cm in soli 60 giorni!

Vuoi migliorare la tua salute grazie alla naturopatia?
Ti aspetto in polispecialistica lariana, via anzani 37, Como.
Per info e prenotazioni 338 568 2362

Grazie
Stefania

L’intestino: il sesto senso

Hai mai pensato alla correllazione intestino-depressione?
Intestino- Ansia?
Intestino – Mente?
Sentire di pancia
O associ l’intestino solo alla processazione del cibo e a eventuale gonfiore e difficoltà di eliminazione?
Tanti si preoccupano di fare diete ipocaloriche per il “fisico perfetto”, e le molecole dei cibi le guardiamo? Noi siamo fatti di molecole non di calorie! E soprattutto di batteri..che si nutrono di molecole e non di calorie…
Il famoso detto “siamo quello che mangiamo” è oggetto scientifico delle ricerche degli ultimi anni e cosi abbiamo scoperto, ad esempio, che:
1. Il 90% dela serotonina del corpo viene prodotta dall’intestino: la serotonina è un neurotrasmettitore, definita anche l’ormone del buon umore e della felicità
2. Il Nervo vago, il più lungo dell’organismo, irradia anche l’intestino, ricevendo e mandando impulsi al cervello:il sesto senso! Rilevante per la nostra salute intestinale e il nostro tono dell’umore
3. Il Microbiota Intestinale: pesa circa 1,5 kg ed è composto da centinaia di specie batteriche, funzionali e interconnesse fra loro. I batteri che lo compongono sono presenti soprattutto nel colon, ma anche nell’intestino tenue e stomaco.

Il dialogo tra intestino e cervello è mediato dall’alimentazione giornaliera. Il sistema intestinale (sesto senso) parla con il cervello cranico, generando una rete di connesioni che crea la “mente” dell’intero nostro organismo. La “mente” quindi è la risultante dell’intero nostro patrimonio cellulare, umano e microbico,che costituisce il nostro “io biologico”.

L’intestino può condizionare la nostra salute fisica e psichica.

Il microbiota ha un ruolo importante nella regolazione dell’ansia, del dolore, del comportamento e può dare luogo a disordini nel sistema nervoso centrale.

Com’è la tua alimentazione? Il tuo umore? Il tuo intestino o sesto senso?

Se vuoi una consulenza naturopatica approfondita, con il test EAV e i consigli di educazione alimentare, puoi contattarmi e creeremo insieme il percorso migliore per te.

Grazie
Stefania

Ho l’ansia di non avere l’ansia

Hai mai provato una sensazione d’ansia ?

Hai mai vissuto un periodo in uno stato d’ansia costante?

Ti è mai successo durante questo periodo di svegliarti senza ansia e di andare in ansia perchè non hai l’ansia?

Sembra che l’ansia sia uno dei più diffusi disagi di questo secolo, condivisa da molte più persone di quel che si potrebbe immaginare.

Chi soffre d’ansia oggi?
Il Manager che deve produrre? Lo sportivo sotto alta prestazione?
NO, loro sono addestrati a rimanere nel presente.

Sono più soggetti gli adolescenti, gli studenti universitari, le mamma, i papà e la gente comune che cerca di vivere al meglio la quotidianità della vita.

Cosa succede a chi soffre d’ansia?
Il corpo e la mente sono mantenuti in uno stato vigile di allerta perenne, il pericolo potrebbe essere ovunque. La mente si pre-occupa, si tiene la mente occupata da pensieri di una situazione del futuro (che forse non succederà mai) o di una situazione del passato (che è già conclusa). Si impiegano tempo e risorse a pensare, portandosi via dal presente…Come direbbe la nonna “ci si fascia la testa prima di romperla” . A livello fisico aumentano le tensioni muscolari, la mandibola si serra, bruxismo, emicrania, si dorme poco e male, si ha meno energia per vivere la giornata, si diventa meno tolleranti, la mente è affaticata…a lungo termine si possono sperimentare attacchi di panico e giramenti di testa violenti.

Cosa si può fare?
All’inizio è importante tornare a dormire, per permettere al corpo di attivare le risorse e abbassare lo stato di allerta durante la giornata. Ci si può rivolgere al medico specialista che può consigliare antidepressivi a basso dosaggio o ansiolitici, poche gocce aiutano a migliorare il sonno e a calmare la mente. E’ sorprendente sapere che sono i farmaci più venduti, voi lo sapevate? Lo Xanax è talmente diffuso che è diventato anche una cover dei cellulari soprattutto nei ragazzi, scherzando dicono di portarlo sempre con sé!
All’inizio il medicinale è utile per diminuire lo stato di allerta, dormire meglio e svegliarsi riposati, ma rimane una sostanza esterna, e se tolta , a volte, tutto ritorna come prima. Un percorso su di sé risulta necessario per diventare indipendenti e imparare a gestire l’ansia. In campo medico la terapia psicologica comportamentale è un valido supporto per ottenere risultati.
Nella mia esperienza come terapista complementare, ho visto che l’abbinamento di Yoga e dei trattamenti di craniosacrale potenzia l’effetto e offre benefici visibili sin dai primi incontri.
Lo YOGA aiuta il corpo a sciogliere le tensioni, fisiche e/o emotive, rafforza la muscolatura, migliora la flessibilità, aumenta l’autostima, aiuta la mente a concentrasi nel presente e migliora la consapevolezza dei propri pensieri. Ciò che pensiamo oggi è frutto delle esperienze del nostro passato ed è il seme che piantiamo per il nostro futuro.

Il trattamento di craniosacrale è un balsamo per il nostro sistema nervoso. E’ un tocco dolce e delicato che lavora su tutto il corpo, attiva il sistema nervoso parasimpatico, quello che ci rilassa. Diminuisce lo stato di allerta e dopo il trattamento si avverte un senso di grande rilassamento e leggerezza. Porta anche un riequilibrio della postura e allungamento vertebrale, scioglie le tensioni e aumenta la flessibilità.

Sia lo Yoga sia la craniosacrale, lavorano sempre col corpo. Il corpo si rafforza e diventa un sostegno per la mente che è debole e suggestionabile. L’approccio integrato di queste discipline porta ad una maggiore autonomia della persona, che ha più strumenti per gestire e allontanare gli stati d’ansia.

Per saperne di più puoi contattarmi e venire a trovarmi in studio per un consulto gratuito .

Stefania Olis

INSONNIA, DOLORE FISICO E STRESS…COSA SI PUO’ FARE?

Ciao, siamo una società sempre di corsa verso qualcosa, e ci scordiamo di prenderci del tempo per restare semplicemente fermi..cosi il nostro corpi si fa sentire…

Oggi parliamo di 3 grandi tematiche, presenti in molti di noi, dove la tecnica craniosacrale può essere di supporto:
1. 1.INSONNIA
2. DOLORI FISICI
3. 3.STRESS

1.INSONNIA
Dormi bene di notte o fai fatica ad addormentarti? Soffri di risvegli notturni? Hai bisogno di un aiuto per prendere sonno?
A volte succede che si va letto con tanti pensieri della giornata, della settimana e del futuro. La mente si pre-occupa di situazioni che crediamo dobbiamo risolvere e che a volte non accadranno mai…questa pre-occupazione la mantiene in uno stato vigile e le impedisce di “staccare la spina e riposarsi”.
Cosi quando la mattina finalmente ci alziamo non siamo per niente carichi o riposati, abbiamo meno energia per affrontare la giornata, meno risorse e più pre-occupazioni…perchè siamo più stanchi, le nostre capacità cerebrali diminuiscono e il cervello fa fatica!
I trattamenti di craniosacrale possono aiutare a ristabilire il corretto ritmo sonno-veglia. Favoriscono il fisiologico equilibrio del ritmo craniosacrale che fornisce maggiore nutrimento al cervello, e riportano in armonia il sistema nervoso centrale che riesce ad alternarsi tra simpatico (attivo) e parasimpatico (riposo) . Ciò comporta un aumento delle ore di sonno, più risorse al cervello, al risveglio c’è più energia e si può affrontare la giornata con una marcia in più!

2-DOLORI FISICI
Ti capita di avere dolori alla schiena, alle mani, alla testa?
Hai sensazione di gonfiore, poca motilità intestinale?
I traumi fisici e le tensioni emotive contraggono involontariamente muscoli e visceri, andando a creare una “corazza muscolare” che limita la mobilità e la flessibilità, rallenta la digestione e la peristalsi intestinale. Una pillola di antidolorifico ci aiuta ad andare avanti e poi? E poi il dolore ritorna e si continua…cosa si può fare?
La craniosacrale usa il sistema fasciale, una “calza”che avvolge e separa tutti i muscoli e organi e ci aiuta a tenerci insieme, come veicolo per rilasciare le tensioni.
Il sistema fasciale è una rete di tessuti connettivi, interconnessi e interdipendenti, che offrono sostegno, comunicazione e connessione in tutto il corpo. La fascia può trasmettere una tensione innaturale da una parte del corpo all’altra, per questo spesso la zona del dolore può non essere l’origine del problema. Si lavora sull’origine del problema e si aiuta il corpo a tornare in armonia. Aumenta la flessibilità articolare e lo spazio vertebrale, per migliorare la postura e la capacità di azione e movimento.

3-STRESS
Ti dicono che sei stressato? O senti che ti stressano?
Siamo una società che vuole sempre il massimo e si spinge ogni giorno più in alto, senza però le giuste pause di recupero. Il corpo e la mente permangono in uno stato reattivo e di sovraccarico…chi si ferma è perduto si dice….in questa società però se non impariamo a dosarci siamo persi.
Lo stress è un meccanismo funzionale se dura a breve termine, il tempo necessario per superare una prova, una situazione, un lavoro, una situazione di pericolo…se permane crea danni.
Un corpo sotto stress esaurisce le sue risorse, tende ad irrigidirsi, è irrequieto. Una mente sotto stress perde la lucidità mentale, il cervello rallenta e la capacità di giudizio si altera..
Il trattamento può aiutare il corpo a liberarsi e sciogliersi, ci si sente più leggeri e fluidi, e può riportare in armonia il sistema nervoso centrale che riesce ad alternarsi tra simpatico (attivo) e parasimpatico (riposo).

Un trattamento di CRANIOSACRALE dura in genere 50 minuti e si lavora in contatto col corpo. Post trattamento si percepisce un grande rilassamento, sensazione di pace e leggerezza. Le strutture sono più sciolte e le articolazioni più flessibili, migliora la peristalsi e il drenaggio.

Se vuoi ulteriori informazioni o prenotare una prova contattami.

Buona Settimana
Stefania Olis

CRANIOSACRALE Come funziona e vantaggi

Ciao mi chiamo Stefania Olis Grappeggia e sono una terapista di discipline integrate rivolte al benessere. Sono una Naturopata, Insegnante Yoga e Facilitatrice Craniosacrale. Oggi parliamo di benessere e craniosacrale.

Secondo te SEI in SALUTE?
VIVI nel BEN-ESSERE?

Secondo l’OMS la salute è uno stato di benessere armonico fisico, mentale e sociale, non è solamente l’assenza di malattie. Seppur il benessere sia uno stato dinamico, la nostra spinta per stare bene è mantenere e ricreare continuamente questa armonia.

La CRANIOSACRALE è una tecnica dolce che promuove e agevola lo stato di ben-essere, stimola l’armonia fisica e mentale.
Il nome porta in inganno, si pensa che lavori solo su testa e sacro…in realtà lavora su TUTTO IL CORPO. Il suo nome prende origine dal meccanismo fisiologico che si attiva, sono le membrane che avvolgono il cranio e scendono lungo la colonna fino al sacro, all’interno delle quali scorre il liquido cerebrospinale..e quindi?
Il nostro cervello si prolunga nella colonna vertebrale per poi diramarsi in tutto il corpo attraverso una fitta rete di NERVI che trasportano gli stimoli e permettono il MOVIMENTO (muscoli e organi interni). Immagina come se fosse una complessa rete AUTOSTRADALE dove i messaggi che originano dal cervello vengono portati a destinazione per creare l’azione. Gambe, braccia e organi interni sono i mezzi d’azione del MOTORE CENTRALE CERVELLO-COLONNA.

Cosa succede se c’è un ingorgo? (tensioni)
Cosa succede se la macchina non ha benzina? (risorse)
Cosa succede se non sa più la strada? (confusione mentale ed emotiva)

Con la craniosacrale si aiuta a liberare il sistema e a portare il messaggio corretto in breve tempo.
Si può lavorare sul motore centrale o sulle parti accessorie, andando a liberare l’ingorgo alla radice, che spesso è lontana dal sintomo. Si RIVEVE VESTITI e il tocco è rivolto al sistema fasciale e al sistema nervoso. Liberando il corpo e la mente, grazie all’attivazione dei meccanismi fisiologici, dà beneficio alla funzionalità dell’intero organismo.
Durante la conferenza del 9 marzo in Polispecialistica Lariana, vedremo come ci aiuta a risolvere 3 grandi tematiche: INSONNIA, TENSIONI FISICHE, STRESS.

In generale post trattamento si percepisce un profondo rilassamento, le strutture sono più sciolte e le articolazioni più flessibili, c’è un naturale equilibrio posturale. Migliora inoltre la peristalsi intestinale e il drenaggio, la qualità del sonno. Ci si sente in PACE, LEGGERI e RIPOSATI.

Il corpo diventa un sostegno per la mente, che viceversa sarebbe debole e suggestionabile.

Anche se la Craniosacrale in Italia è ancora poco compresa e spesso associata all’osteopatia, in realtà è riconosciuta come disciplina e considerata valida in Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra, Irlanda e nel resto del mondo…In Italia, ad oggi, è riconosciuta solo in neonatologia all’Ospedale Riuniti di Reggio Calabria, tuttavia il suo messaggio viaggia nel mondo

CON UN BUON TOCCO MIGLIORIAMO IL MONDO

Buona Giornata Olis Stefania

Se nutri l’amore la paura muore di fame

La mente può guarire il corpo?
Come interagiscono fra loro cervello, sistema immunitario ed emozioni?

Negli ultimi vent’anni in occidente medici, biologi e psicoanalisti hanno iniziato a considerare l’ interdipendenza tra stati emotivi e benessere psicofisico. Le discipline orientali, come lo yoga e il buddismo, hanno ricercato e sviluppato le capacità curative della mente da più di 2000 anni! Ora siamo in un epoca dove la scienza occidentale sta incontrando le scoperte dell’Oriente sulla mente, inizia lo sviluppo di una nuova conoscenza/consapevolezza.

Possiamo dire semplificando che abbiamo una mente razionale che pensa e una mente emozionale che sente, queste realtà interagiscono fra loro per costruire la nostra vita. La mente razionale è la modalità di comprensione della quale siamo coscienti: consapevolezza, riflessione, capacità di ponderare e di agire. La Mente emozionale è impulsiva e potente, dà energia e informazioni alla mente razionale. Quando siamo in salute, queste due menti collaborano in armonia e integrano le loro informazioni per guidarci al meglio.
Le sensazioni, rilasciate dalle emozioni, sono il carburante per i nostri pensieri e le nostre azioni.

Ma quando le emozioni aumentano d’ intensità o la mente emotiva ristagna su un sentimento (emozione legata ad un ricordo del passato e non alla sensazione del presente), ecco che la mente emozionale prende il sopravvento, la mente razionale viene travolta e messa in secondo piano. Viceversa quando le emozioni vengono congelate, per paura di tornare a vivere un sentimento che ha suscitato delle ferite emotive, ecco che la mente razionale sale al comando da sola e gestisce la nostra percezione della realtà, offuscando e diminuendo percezione e sensibilità.

Entrambi i casi creano una alterata capacità di giudizio e una limitata visione della realtà, che se protratta nel tempo, crea disagi al sistema nervoso e immunitario e conseguentemente a tutto il corpo, alle nostre relazioni e la raggiungimento dei nostri obbiettivi.
“Quando l’acqua si trova in una gola montana lei continua a scorrere e rimane fedele a se stessa”
Cosi noi, fatti d’acqua di circa l’ 80% possiamo imparare da lei e continuare a fluire tra gli eventi, senza paura, rimanendo in contatto con noi stessi e col nostro centro, in piena fiducia!

Per una vita sana la nostra mente razionale ed emotiva devono continuamente collaborare in armonia, fluire come l’acqua, nutrire la nostra volontà per materializzare i nostri desideri e la nostra realtà.

Lo yoga ci insegna: “ o scegli la tua realtà, o la realtà sceglie te”. Tu cosa scegli per te?

Per allenare la nostra mente razionale ed emotiva, possiamo imparare a sviluppare una mente lucida e vigile , che promuove la chiarezza. La pratica della consapevolezza nello yoga, lo stare nel presente qui e ora, la meditazione e le visualizzazioni guidate possono essere strumenti efficaci per allenare la nostra mente a riconoscere i pensieri che li attraversa.

Solo se siamo consapevoli dei nostri pensieri, possiamo scegliere il pensiero più efficace per la nostra crescita personale e alimentarlo, evitando di nutrire pensieri distruttivi.
“ Se scegli l’amore, la paura muore di fame”

Il pensiero è già vibrazione, una volta lanciato nel mondo continuerà a creare delle onde di energia che lo alimentano sino a manifestarlo, anche se tu non sei consapevole di ciò.
Fortunatamente la nostra mente può scegliere su cosa focalizzarsi!

Se rimani nella paura, alimenti il dolore, opponi resistenza al fluire e crei dei ristagni mentali ed energetici …il movimento è vita…dove c’è ristagno c’è tossicità.
Se scegli di darti amore e il permesso di realizzare i tuoi desideri, puoi prenderti cura di te in ogni area del tuo essere.

La nostra mente determina ciò che è creato.
Le nostre sensazioni alimentano il processo creativo.
La nostra volontà determina il modello o la forma della nostra creazione.
Se questi tre aspetti sono in sintonia la creazione si manifesta, viceversa rimane incompleta.

La scelta tra l’amore e la paura determina il raggiungimento del nostro obbiettivo.

Sei consapevole dei tuoi pensieri?
Nutri l’amore o la paura?
Stai andando verso la realizzazione dei tuoi desideri o sei impatanato nel ristagno?

SAI AZIONARE I PULSANTI GIUSTI?

Il tuo corpo è come un’ aeroplano che può volare in tutto il mondo, adattarsi alle varie condizioni ambientali ed emozionali, diminuire o aumentare la velocità del viaggio, ha una struttura solida, confortevole e accogliente ed è in grado di adeguarsi alle emergenze per salvarti la vita.

Tu sei il pilota e conosci esattamente che pulsanti azionare nei diversi momenti della vita, per vivere e dare il meglio in ogni situazione. Sei in grado di adattarti ai cambiamenti repentini delle situazioni, siano essi positivi o negativi, grazie ai meccanismi di correzione fisiologici e all’attivazione delle risorse.

Ma cosa succede se il pilota, che sa fare bene il suo lavoro, si sente male?
Chi governa l’aereo? Come possiamo evitare di schiantarci a terra? Cosa possiamo fare per salvarci?

Ecco che entra in gioco il pilota automatico! Attiva in automatico le nostre strategie di sopravvivenza che cercano di desensibilizzare il sistema creando un “ equilibrio adattativo”. Iniziamo a Re-agire anzichè Agire Necessario per superare la situazione momentanea, distruttivo se protratto a lungo termine… il pilota rimane in stand-by ed esaurisce le sue risorse. Non siamo più in carica di gestire al nostra vita e andare dove vorremmo! Non abbiamo la forza e il carburante necessario per tornare al comando.

In questo caso è utile ricevere un supporto esterno per potenziare il corpo, spegnere lo stato di emergenza e aiutare il pilota a tornare in carica. La craniosacrale grazie al tocco dolce, supera le barriere del corpo senza creare resistenze, e facilita la riattivazione delle risorse del corpo. Il facilitatore interagisce con l’impulso ritmico del sistema craniosacrale, una componente fisiologica che, grazie al liquor encefalo rachidiano comunica con il sistema nervoso. Si valuta la liberazione biomeccanica dell’organismo e si attivano le risorse necessarie e stimolare armonia e il ripristino ottimale.

Intervenendo sulla funzionalità dell’intero organismo, il trattamento favorisce benefici a tutti i livelli:
riequilibra la postura
riequilibra i muscoli
riequilibra il sistema fasciale connettivo
Dona sollievo a cervilcalgia, mal di schiena, sciatalgia, insonnia, stress, sistema nervoso …
Favorisce l’armonia degli stati emotivi.

Il trattamento è delicato e non invasivo, si riceve vestiti e lavora tutto il corpo.

Promuove i meccanismi fisiologici per ricreare il benessere, migliorare la vitalità e creare nuove strategie di azione, spegnendo i meccanismi di reazione. Il pilota recupera la sua forza e ritorna al comando della sua vita.

E tu, sei in comando della tua vita o hai il pilota automatico?

Se vuoi scoprire di più vieni alla conferenza di sabato 9 marzo alle 10 in Polispecialistica Lariana, via Anzani 37, Como.
Riserva il tuo posto. L’evento è gratuito e i posto sono limitati.

La Felicità è una scelta

La natura dell’essere umano. fin dalle origini, ci spinge alla ricerca della felicità, ogni giorno, ogni attimo della nostra vita. La maggior parte dell’umanità e delle scienze che la studiano, affermano che la felicità sia la realizzazione di tutti i propri desideri, se questo non avviene, si ha il diritto di essere tristi e infelici.

Il mondo di oggi è in gran parte diviso tra chi si interroga su cos’è la felicità e cerca di afferarla almeno per un istante, chi continua la sua ricerca come una chimera irragiungibile destinata solo a pochi eletti, chi ormai si è arreso credendo di non essere abbastanza meritevole di essere felice….e chi semplicemente ha voglia di vivere, senza paure, ascoltando ciò che sente.

Se viviamo la felicità come una visione dualistica della nostra mente, sarà molto difficile da percepire. Secondo gli antichi studi yogici l’essere umano ha bisogno, durante tutta la vita, di avere dei desideri, spingendosi a realizzarli si evolve…alcuni dovranno essere piccoli obbiettivi facilmente raggiungibili, altri mete molto lontane che servono a dare una direzione. Secondo questa filosofia quando l’essere umano raggiunge tutti i suoi desideri può morire, la felicità quindi si può percepire solo nella morte?

I bambini sono spesso felici, se li osservate ve ne accorgerete, hanno una naturale gioia e amore per la vita. Secondo voi sono felici perchè hanno raggiunto tutti i loro desideri? o per loro la felicità ha un’altro significato?

Nella mia esperienza personale e professionale, credo che la felicità si possa toccare ogni giorno, restando integri e autentici con noi stessi e con il mondo, e offrendo il meglio di noi in quel momento. Quando siamo integri e coerenti i processi sono in sintonia: la nostra mente determina ciò che è creato, le nostre sensazioni alimentano il processo creativo e la volontà dà forma alla nostra creazione, manifestando i nostri deisderi.

E’ importante fare attenzione a ciò in cui credi e desideri. Qualunque sia la tua credenza/intenzione, che tu ne sia consapevole o meno essa prevarrà.
Che cos’è per te la felicità?
Credi di meritarti la felicità?
Puoi essere felice già da oggi?
Se ti accorgi che hai delle convizioni che ti allontano dalla felicità, osservale e sotituiscile con altre che funzionano.

La felicità è una scelta. Tu cosa scegli?